VOCI - Venezia Operatori Culturali Insieme

VIVA VENEZIA VIVA !

Il contesto cittadino

Venezia e la terraferma vivono forti criticità tra cui: la sicurezza, la mancanza di vocazioni economiche oltre a quella turistica, la crisi del commercio, la necessità di ricucire il tessuto sociale, il calo di residenti e la difficoltà a trattenere i propri cittadini ed in particolare giovani (compresi gli universitari che vengono a studiare qui), a cui peraltro non si forniscono adeguati luoghi di vita e svago.

UNA RISPOSTA

Crediamo che una possibile risposta alla situazione esposta sia quella di lavorare su attività e spazi culturali, aggregativi, sociali.

Una “città in relazione” e sociale è una città viva, sicura e attrattiva; avere a cuore le occasioni e gli spazi sociali, aggregativi e culturali dal basso di una città è avere a cuore la città stessa, la sua popolazione. La città si riscatta rendendola viva, coesa e solidale, investendo sulla cultura e la sua cittadinanza.

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TRE PUNTI CHIAVE

A - SOCIALITÀ

Le attività culturali e aggregative sono un motore fondamentale per vivere bene; aiutano a creare nuove relazioni e fortificano il tessuto sociale. Questi sono tra i fattori determinanti che le persone prendono in considerazione per scegliere una città come propria e per decidere di fermarvisi a vivere.

B - SICUREZZA

Gli eventi, i luoghi e le occasioni di incontro richiamano persone che fanno vivere i territori in cui questi si situano; l’afflusso di persone che ne consegue da un lato aumenta la sicurezza e il tessuto sociale, dall’altro ne favorisce l’economia portando benefici anche al commercio e alla ristorazione locale.

C - ECONOMIA

A livello economico le attività culturali contribuiscono direttamente e indirettamente all’economia cittadina a partire da quella dei professionisti che le realizzano: artisti, maestranze, organizzatori/promoter, gestori di spazi, ma anche di tutti i fornitori tecnici e di servizi che ci girano attorno, dai trasporti, alla mescita/ristorazione, alla guardiania fino al noleggio di attrezzatura.


NOVE DECLINAZIONI

1. SIAMO RISORSE - VALORIZZARE L’ESISTENTE

La cultura dal basso è portata avanti da molte persone con passione e professionalità, molte delle quali lo fanno per lavoro sviluppando realtà e proposte, che vanno valorizzate e considerate come risorse e non come problemi da gestire.

2. LUOGHI - SPAZI SOCIALI DI DIMENSIONI MEDIE E PICCOLE

In città i luoghi dedicati alla cultura, allo svago, all’aggregazione e al divertimento sono indispensabili; ci sono pochissimi locali con la dimensione del club, e sono quasi completamente scomparsi i circoli, servono più spazi del genere sparsi nel territorio. Sarebbe bene che esistessero anche luoghi liberamente fruibili senza biglietti o obbligo di consumazioni, spazi di socialità per tutti, la socialità non deve essere un privilegio per chi ha i mezzi economici per permettersela.

3. ESERCENTI - FAVORIRE BAR E RISTORANTI CHE PROPONGONO

Le realtà commerciali, negozi, bar o ristoranti che propongono eventi culturali, lo fanno generalmente senza avere grandi ritorni diretti, offrono un servizio a tutta la cittadinanza a partire da quella più giovane. Questi esercizi vanno agevolati e non presi di mira e vessati, una strada vivace può fare chiudere qualche finestra, ma una strada desolata le fa sbarrare.

4. CITTADINI - FAVORIRE ASSOCIAZIONI E GRUPPI ATTIVI

Ci sono molte realtà associative che con molta energia e poche risorse riescono a creare occasioni importanti, vanno agevolate e non solo per quanto riguarda la richiesta dei permessi, vanno aiutate a crescere e ad avere continuità, e affiancate nella ricerca di sponsor e nella partecipazione a bandi, e in alcuni casi sostenute direttamente.

5. FERMENTO - ARTISTI E ORGANIZZATORI LOCALI IN CITTÀ

In città c’è molto fermento artistico, va conosciuto e valorizzato, gli va dato il giusto spazio con un’attenzione particolare alle produzioni originali. Musicisti, curatori, organizzatori e operatori culturali sono presenti in modo importante, vanno coinvolti maggiormente nelle attività e politiche culturali cittadine.

6. MEDIAZIONE - GESTIONE DIVERTIMENTO

La gestione della cultura e del divertimento è necessaria. Avere luoghi deputati, gestiti da professionisti, semplifica la dimensione del governo dei fenomeni spontanei come la movida nei campi e nelle strade. Tuttavia il confronto e il rapporto coi residenti deve essere mediato e si devono trovare soluzioni che contemperino i vari interessi tra cui quello di mantenere viva la città.

7 . SERVIZI - SICUREZZA E ACCESSIBILITÀ

Le iniziative culturali portano a un incremento della sicurezza, ma ove non sufficienti i promotori devono avere la possibilità di avere una fattiva collaborazione delle istituzioni. Inoltre, è necessario prevedere trasporti pubblici notturni capillari e regolari, per consentire spostamenti sicuri e accessibili anche nelle ore tarde, collegando i luoghi di cultura e aggregazione socialità con i quartieri residenziali, per permettere ai fruitori di recarvisi con serenità.

8. PARTECIPAZIONE - POLITICHE CONDIVISE

Le scelte politiche relative alla “cultura dal basso”, che vanno ad incidere sui driver e i fattori che possono facilitare o complicare la realizzazione di iniziative culturali, vanno discusse e condivise con gli operatori che si troveranno a viverle direttamente.

9. INTERAZIONI - A MISURA DI TUTTE LE PERSONE

Le attività culturali se danno spazio a persone di minoranze etniche o gruppi marginalizzati possono essere un potente motore di inclusione rendendole rappresentate e partecipi. È fondamentale sostenere e accompagnare le realtà che organizzano attività culturali affinché diventino spazi sempre più aperti, accoglienti e accessibili. Le peculiarità di ognuno sono una risorsa che arricchisce la vita culturale e sociale di tutti.


CONCLUSIONI

La socialità e l’aggregazione cittadine, e in particolar modo quelle giovanili, passano attraverso eventi, ritrovi e luoghi culturali, che includono non solo la musica ma anche il teatro, l’arte visiva, la danza, il cinema e le altre forme di espressione artistica.

Una città viva, sicura, coesa, frizzante e attrattiva è una città che promuove la diversità culturale e sostiene chi crea occasioni di incontro attraverso le arti in tutte le loro declinazioni.

Cultura è socialità!

Socialità è città!

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